Nome comune: Gelsomino del Cile.
Genere: Mandevillea.
Famiglia: Apocinaceae.
Provenienza: America del Sud.
Descrizione genere: comprende poco più di un centinaio di specie di piante a portamento rampicante o arbustivo, a foglie persistenti o decidue. Presentano il fenomeno dell’eterofillia, ovvero le foglie alla base hanno forma ovale, mentre quelle più apicali sono lanceolate. I fiori, di colore bianco, giallo e, più raramente violetti, sono larghi circa 6 cm. e compaiono riuniti in racemi ascellari e terminali.
Mandevillea suaveolens (foto www.agraria.org)
Mandevillea suaveolens: detta anche Gelsomino del Cile, rappresenta l’unica specie di questo genere coltivata nel nostro paese. Viene utilizzata per ricoprire muri o spalliere. È un arbusto rampicante che presenta foglie cuoriformi, opposte, decidue e di colore verde scuro. In estate produce fiori di colore bianco o bianco-crema, che per il loro delicato profumo ricordano quelli del gelsomino.
Temperatura: si può coltivare all’aperto nelle regioni a clima mite, purchè in posizione riparata, come quella a ridosso di un muro.
Luce: buona, ama anche il sole.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature dovranno essere regolari in primavera-estate, ridotte in autunno-inverno.
Substrato: composto da parti uguali di torba, terriccio da giardino e sabbia. La Mandevillea soffre per eventuali ristagni di acqua alle radici.
Si moltiplica per talea (lunga 6-8 cm.), prelevata in estate dai germogli laterali e messa a radicare in cassone da moltiplicazione. A radicazione avvenuta si trapiantano in vasi di 10 cm. di diametro e, ad attecchimento avvenuto, si cima il germoglio principale, per stimolare la produzione di altri rami.