La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l'indicazione geografica tipica «Valdamato» comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Curinga, Feroleto, Gizzeria, Lamezia Terme, Maida, Pianopoli, San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro.
Testimone di una tradizione vitivinicola antica. Lamezia mette il suo nome a disposizione
dell’omonima DOC che nasce, sempre in questa zona, su di un territorio un po’ più ampio dell’IGT “Valdamato” (una decina di comuni anziché sette); i vini bianchi sono prodotti da uve Greco
Bianco e Trebbiano Toscano e i rossi e i rosati da Nerello Mascalese e Cappuccio, Gaglioppo,
Magliocco, Greco Nero e Marsigliana. Il termine probabilmente deriva dall’antico nome del fiume
Amato, (Lametos), che a valle nell’attuale Piana di Sant’Eufemia ( formazione alluvionale molto
estesa, situata ai bordi del mar Tirreno tra Capo Suvero e Capo Pizzo), lasciava i suoi depositi,
incrementando la fertilità dei suoli, un tempo stagnanti, oggi completamente bonificati.
La particolare conformazione del territorio, non eccessivamente accidentato ha fatto
sviluppare nel corso degli anni una viticoltura all’avanguardia attenta alle innovazioni e
sollecitazioni che provenivano dall’esterno. L’intervento dell’uomo ha di fatto migliorato l’esistente
proiettando la vitivinicoltura dell’area in un indiscusso progresso scientifico migliorativo.
le forme di allevamento, i sesti d’impianto e i sistemi di potatura che, anche per i nuovi
impianti, sono quelli tradizionali e tali da perseguire la migliore e razionale disposizione sulla
superficie delle viti, sia per agevolare l’esecuzione delle operazioni colturali, sia per consentire la
razionale gestione della chioma.
le pratiche relative all’elaborazione dei vini sono quelle tradizionalmente consolidate in zona
per la vinificazione in rosso di vini tranquilli ma strutturati.
Valdamato Igt (foto www.quattrocalici.it)
Base ampelografica
I vini ad indicazione geografica tipica «Valdamato» bianchi, rossi e rosati devono essere
ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o piu' vitigni a
bacca di colore analogo idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, iscritti nel Registro
Nazionale delle varietà di vite per uve da vino, riportati nel disciplinare.
L'indicazione geografica tipica «Valdamato» con la specificazione di uno dei vitigni indicati nel disciplinare, e' riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, per
almeno l'85% dal corrispondente vitigno.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, altre uve dei vitigni di colore analogo, idonei alla
coltivazione nella Regione Calabria fino ad un massimo del 15%.
I vini a indicazione geografica tipica «Valdamato», all'atto dell'immissione al consumo, devono avere le seguenti caratteristiche:
«Valdamato» Bianco:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
«Valdamato» Bianco passito:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l.
«Valdamato» Bianco spumante:
titolo alcolometrico complessivo minimo al consumo:12,00% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo:15,0 g/l.
«Valdamato» Rosso:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
«Valdamato» Rosso passito:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
«Valdamato» Rosso novello:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
«Valdamato» Rosato:
titolo alcolometrico volumico totale minimo:10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
«Valdamato» Rosato spumante:
titolo alcolometrico complessivo minimo al consumo:12,00% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
I vini a indicazione geografica tipica «Valdamato», anche con la specificazione del nome del
vitigno, prodotti nelle tipologie bianco “frizzante”, all'atto dell'immissione al consumo, devono
avere il seguente titolo alcolometrico volumico totale minimo:
«Valdamato» bianco Frizzante 10,00% vol.
I vini a indicazione geografica tipica «Valdamato», all'atto dell'immissione al consumo, devono avere le seguenti caratteristiche:
«Valdamato» Bianco:
colore: giallo paglierino;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: fresco, sapido.
«Valdamato» Bianco passito:
colore: giallo paglierino intenso, talvolta ambrato;
odore: intenso, caratteristico del vitigno o dei vitigni di provenienza;
sapore: dolce, fine, delicato.
«Valdamato» Bianco spumante:
spuma: regolare, persistente;
colore: giallo paglierino;
odore: fine, delicato, fragrante;
sapore: giustamente pieno, da extra brut a dry.
«Valdamato» Rosso:
colore: rosso intenso;
odore: complesso, caratteristico;
sapore: armonico, tipico.
«Valdamato» Rosso passito:
colore: rosso più o meno carico;
odore: caratteristico ed intenso;
sapore: dolce, armonico e vellutato.
«Valdamato» Rosso novello:
colore: rosso più o meno intenso;
odore: complesso, fruttato;
sapore: armonico, tipico.
«Valdamato» Rosato:
colore: rosa più o meno intenso;
odore: caratteristico, delicato;
sapore: armonico, gradevole.
«Valdamato» Rosato spumante:
spuma: regolare, persistente;
colore: rosato più o meno intenso;
odore: fine, ampio e composito;
sapore: sapido, fresco e armonico, da extra brut a dry.
I vini a indicazione geografica tipica «Valdamato» con la specificazione del nome del vitigno, all'atto dell'immissione al consumo, oltre alle caratteristiche sopra specificate per i vini del corrispondente colore, devono presentare le caratteristiche organolettiche proprie del vitigno.
Variano a seconda della tipologia.